I denti non si perdono per vecchiaia.

Di fronte al piccolo campanello d’allarme che può essere una gengiva che sanguina, l’alito pesante o le gengive che si ritirano, che non si pensi che sia un processo fisiologico. È sicuramente una patologia, e si può intervenire e risolvere.

Consultare il proprio dentista o un parodontologo è importante perchè è più facile trovare una soluzione se la diagnosi è precoce.

Se si inizia il trattamento quando la patologia è a uno stadio iniziale i benefici sono maggiori, e minori i danni.

Parodontite > Diagnosi

Sondaggio parodontale.

Per poter elaborare un trattamento personalizzato e iniziare la cura, è necessario arrivare alla diagnosi corretta. La diagnosi inizia con uno screening, che si effettua tramite una manovra che si chiama sondaggio parodontale.

É un esame semplice, che consiste nel passare una strumento molto sottile , la sonda parodontale, nello spazio che si trova fra dente e gengiva. E’ una manovra indolore che permette di misurare se questo spazio si è approfondito formando le cosiddette “tasche” o “sacche” gengivali.

sonda diagnosi paradontite sonda illustrazione

La diagnosi della parodontite

La vera e propria diagnosi è più complessa. Quando dallo screening risulta che lo spazio tra dente e gengiva non rientra nei parametri della normalità (è cioè maggiore di 4 centimetri), bisogna misurarlo con precisione, per capire di quale tipo di parodontite si tratta. Le paradontiti più comuni sono le parodontiti croniche, che colpiscono la maggior parte della popolazione. Ma ci sono anche casi di paradontiti aggressive, persino in giovani, anche adolescenti. È purtroppo meno raro di quanto si possa pensare.

Quasi 1 adulto su 2 è suscettibile a sviluppare questa malattia.

La suscettibilità è normalmente genetica. e si manifesta come una maggiore tendenza all’infiammazione. La persona che sviluppa una malattia parodontale tende a iperreagire a uno stimolo come quello batterico, e l’infiammazione stessa distrugge il proprio organismo.

Le cause non sono però solo genetiche, ma anche ambientali: il tabagismo, per esempio, è il più grande modulatore negativo del cavo orale. Esiste poi una serie di patologie che favoriscono lo sviluppo della piorrea, come il diabete, l’obesità, l’osteoporosi.

La parodontite può iniziare con una semplice gengivite, che si aggrava con il tempo.

Il processo infiammatorio va sempre più in profondità verso la radice, scollando e alterando il legamento parodontale che tiene fermo il dente negli alveoli, che sono gli spazi dove è posto il dente nell’osso. Si formano le tasche gengivali dove i batteri possono proliferare indisturbati e lentamente portare l’infiammazione ad un livello di distruzione tale dei tessuti che determina infine la perdita del dente.

Abbiamo sviluppato un protocollo speciale, altamente personalizzato, che permette una diagnosi rapida e sicura, e un trattamento efficace anche nei casi gravi. Molti dentisti ci inviano i loro pazienti con parodontite.

Grazie al protocollo sviluppato, effettuiamo 95% meno anestesie rispetto a 10 anni fa. E l’82% dei nostri pazienti non necessita di alcun intervento chirurgico.

Non curiamo solo patologie: miglioriamo la tua qualità di vita.

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A Parocentro siamo completamente dedicati alla diagnosi e cura delle malattie gengivali, e ci occupiamo quasi esclusivamente di parodontite.

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