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Lo spazzolino da denti

Lo spazzolino da denti è uno strumento abbastanza efficace, ma solo se usato correttamente. Cosa che quasi nessuno fa.

3 volte al giorno

se non hai la parodontite

se hai la parodontite

Il problema di lavarsi i denti è che è una attività semiautomatica volontaria, come masticare: iniziamo volontariamente, poi l’attività prosegue sola, mentre noi pensiamo ad altro.

Dei 30-40 secondi che dura lo spazzolamento in media, saremo coscienti di quello che stiamo facendo per 10-15 secondi, un tempo assolutamente insufficiente.

Anche prestando attenzione, 30-40 secondi sono comunque un tempo troppo corto: bisognerebbe lavarsi i denti per lo meno per 2 minuti. Pochi, però, lo fanno.

Per chi ha la parodontite, neanche 2 minuti bastano: lo spazzolamento deve durare 3-4 minuti.

Le gengive sono una parte del nostro corpo che tendiamo a trascurare, forse perché immaginiamo che siano un’area insignificante, tanto in importanza come per dimensioni. Invece, se srotolassimo le gengive, queste occuperebbero una superficie di 30 centimetri quadrati: un’area grande quanto una spalla. Chi ha una infiammazione cronica alla spalla e ne abbia sofferto per 10-15 anni, difficilmente penserà che si tratti di qualcosa di trascurabile (e la gengivite è una infiammazione).

Per evitare di sviluppare parodontite o gengivite è pertanto fondamentale conoscere gli strumenti migliori per effettuare una corretta igiene orale, e soprattutto imparare ad utilizzarli nel modo corretto.

Igiene dentale e igiene orale: gli strumenti migliori e le tecniche corrette.

Qual è la tua pratica di igiene orale quotidiana? Passi 30 secondi davanti allo specchio lavandoti i denti senza pensare a quello che fai? E magari ti spazzoli pure i denti in senso orizzontale perché sei stato abituato così fin da piccolo?

La piramide inversa

Tra la pratica diffusa e la tecnica corretta di solito esiste una relazione inversa: l’ordine di importanza è in realtà inverso a quello che di solito si dà. Lo strumento più importante non è lo spazzolino ma lo scovolino, che quasi nessuno usa.

Il momento più importante per lavarsi i denti è prima di andare a dormire.

Tecnica dello spazzolamento.

Molti sanno che lo spazzolamento corretto si effettua in senso verticale, dalla gengiva al dente.

Molti lo sanno, però pochi seguono davvero la pratica corretta: il problema è l’automatismo che abbiamo menzionato.

Muovendo lo spazzolino in senso orizzontale spingiamo i detriti tra un dente e l’altro. In senso verticale invece, le setole riescono ad entrare negli interstizi tra un dente e l’altro e ad asportare maggior quantità di placca.

Continuiamo ad avere casi di persone che si lavano i denti solo davanti: una prova ulteriore di come la pulizia dei denti si associ più all’estetica che alla salute.

È importante pulire davanti e dietro, ma anche sopra, che è dove si deposita il cibo.

Ed è importante lavare bene anche i molari, che da un punto di vista funzionale sono molto più importanti dei denti davanti. Si tendono a trascurare pensando che non contribuiscano all’estetica, mentre la realtà è un’altra: i molari sono fondamentali per la nostra estetica, perchè mantengono la giusta altezza, la giusta dimensione e il giusto sorriso.

L’igiene orale si effettua per ragioni funzionali, non per estetica.

Ed è importante prestare attenzione alla forza che si applica allo spazzolino: la forza deve essere molto modulata e leggera, altrimenti si rischia l’abrasione di denti e gengive. Un uso scorretto dello spazzolino e del filo interdentale può provocare lesioni.

Molte persone applicano eccessiva pressione con lo spazzolino, e così facendo non solo asportano la placca batterica, ma alterano le gengive ed erodono i denti.

Se hai la tendenza a spazzolarti troppo forte, c’è un piccolo trucco che ti può aiutare: cambia la forma di impugnare lo spazzolino. Invece della maniera tradizionale, impugnalo come una penna da scrivere: noterai come la forza applicata è minore.

Quante volte al giorno bisogna lavarsi i denti?

Dipende.

Dipende dalla patologia e dalla persona. In termini generali, 3 volte al giorno è una pratica corretta. Non ci si dovrebbe lavare i denti meno di due volte al giorno: mattina e sera. Il momento più importante è prima di andare a dormire: durante la notte infatti, il cibo rimasto tra i denti fermenta, la bocca non si apre, non c’è auto detersione perché non si beve. Pertanto, i batteri agiscono indisturbati.

In linea generale è meglio lavarli una volta in meno, ma dedicare più tempo alla pulizia.

Togliere il 100% della placca solo con lo spazzolamento è impossibile. Anche per questo si suggerisce di lavare i denti più volte al giorno, nella speranza che quello che non è stato rimosso nella prima pulizia venga rimosso nella successiva.

Che spazzolino scegliere?

Non esiste uno spazzolino che vada bene a tutti. L’odontoiatra e l’igienista dentale sono le figure più qualificate per suggerire al paziente quale spazzolino utilizzare.

Come scegliere lo spazzolino più efficace.

Gli spazzolini con setole angolate asportano più placca di uno spazzolino tradizionale.

Se uno spazzolino con setole dritte asporta fino a un 40% della placca, lo spazzolino con sete angolate asporta fino a un 60% di placca.

Rimuovere il 100% della placca con lo spazzolino è impossibile.

Spazzolino tradizionale o spazzolino elettrico?

Lo spazzolino elettrico è più efficace, e inoltre riduce il sanguinamento delle gengive. Anche per questo, è più indicato in caso di problemi alle gengive.

Affinché sia realmente efficace, però, lo spazzolino elettrico si deve usare con una tecnica differente rispetto allo spazzolino normale: si lascia fermo sul dente, e lui fa il lavoro da solo.

Questa è la ragione principale della sua maggiore efficacia: lo spazzolino elettrico elimina la componente della destrezza della persona. È più facile da usare correttamente, perché richiede meno tecnica. Molti però, lo usano come uno spazzolino tradizionale, riducendo così la sua efficacia.

Spazzolarsi i denti bene è difficile. Non è facile pulirsi certe zone della bocca.

Lo spazzolino elettrico elimina il fattore della capacità manuale.

Lo spazzolino elettrico è decisamente più efficace di quello tradizionale perchè è più facile, ed è già dosato in quanto alla corretta pressione: rimuove un 10-20% di placca in più, e dà anche un 10% di riduzione del sanguinamento gengivale. Per di più molti modelli includono un timer, quindi la persona ha a disposizione una guida mentre si spazzola. Il risultato è che ci si spazzola di più e meglio.

Lo spazzolamento, anche con lo spazzolino elettrico, pulisce certe superfici però non tutte. È difficile arrivare solo con lo spazzolino dove l’accumulo di placca è maggiore, cioè in mezzo ai denti.

Per la salute orale, la vera differenza si ottiene grazie alla capacità di pulirsi in mezzo ai denti.

Gli strumenti destinati a questo scopo sono il filo interdentale e lo scovolino. Lo spazzolino, in realtà, dovrebbe essere utilizzato solo dopo avere usato lo scovolino, per evitare di peggiorare la situazione facendo penetrare i detriti più a fondo fra i denti o nella tasca gengivale.

Igiene orale: Strumenti e tecniche corrette.

Spazzolino da denti

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Scovolino interdentale

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Filo interdentale

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Dentifricio

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Collutorio

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