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Gengive ritirate o abbassamento delle gengive: quali sono le cause e come intervenire.

La recessione delle gengive può essere uno dei campanelli di allarme che segnalano la presenza della parodontite. Per questo è bene non sottovalutarla

La recessione gengivale è il termine con il quale si definisce l’abbassamento delle gengive. Fra i motivi più comuni dell’abbassamento delle gengive vi sono:

  • un errato spazzolamento e una errata pressione applicata sullo spazzolino
  • un mal posizionamento dentale che spinge le radici molto all’esterno, per cui anche una piccola infiammazione genera una recessione gengivale
  • la presenza di parodontite di cui la recessione gengivale può per l’appunto essere un sintomo.

Il primo passo da compiere nel caso si riscontri un abbassamento delle gengive è pertanto è fare una diagnosi accurata per capire la causa della recessione.
Sulla base della diagnosi il dentista o il parodontologo indicherà la terapia più adatta.

Spazzolamento errato. Nel caso di uno spazzolamento errato, la terapia è preventiva: occorre cambiare le tecniche di pulizia quotidiana dei denti. È importante prestare attenzione alla forza e soprattutto ai movimenti che si applicano allo spazzolino. Infatti, la pressione dello spazzolino sui denti deve essere modulata ed eseguita in senso vertical più che orizzontale. Un uso scorretto dello spazzolino può provocare l’abrasione di denti e gengive come anche la recessione di quest’ultime. Molto utile è infatti lo spazzolino elettrico in questo senso.

Se la causa della recessione gengivale è generata da un mal posizionamento dei denti, è possibile intervenire con un apparecchio ortodontico o con interventi di chirurgia plastica gengivale.

Nel terzo caso, il più grave, ossia in presenza di parodontite, bisogna intervenire con dei trattamenti specifici che permettano di tenere la malattia sotto controllo.
La recessione gengivale è infatti solo uno dei segnali d’allarme che possono essere sintomo di una parodontite.

Gengive infiammate, gonfie o che sanguinano; dolore alle gengive; aumento dello spazio fra i denti; denti che cambiano di posizione; comparsa di pus fra i denti e le gengive; diminuzione dell’osso che supporta i denti; alitosi; sensibilità al freddo o/e durante la masticazione; denti che si muovono al masticare; eritema lineare: in caso di presenza di più di uno di questi sintomi, le probabilità di avere la parodontite aumentano.

La parodontite è una malattia subdola: spesso se ne sottovalutano i sintomi, e non li si considera come espressione di malattia.

Infine, quando si presentano delle motivazioni estetiche importanti o eccessiva sensibilità dentinale, si può ricorrere alla chirurgia plastica gengivale che serve proprio per ricoprire i colletti scoperti e riportare le gengive al loro stato ottimale.


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