A cura del Prof. Filippo Graziani — Professore Ordinario di Parodontologia, Università di Pisa. Già Presidente della European Federation of Periodontology (EFP).
Se hai già letto il nostro articolo sulle cause della mobilità dentale, sai che nella maggior parte dei casi è la parodontite a destabilizzare i denti. La domanda che ci fanno quasi tutti i pazienti che arrivano a Parocentro con questo problema è: si può ancora fare qualcosa?
La risposta, nella grande maggioranza dei casi, è sì. Ma il percorso richiede diagnosi precisa, trattamento specialistico e una parte di lavoro quotidiano che spetta a te.
Il primo passo: la visita parodontale specialistica
Prima di parlare di trattamento, è necessaria una diagnosi accurata. La mobilità dentale può avere cause diverse — parodontite, bruxismo, trauma, problemi occlusali — e il trattamento corretto dipende dalla causa.
Durante la visita a Parocentro valutiamo:
- la profondità delle tasche gengivali tramite sondaggio parodontale
- il grado di mobilità
- la quantità di osso residuo tramite radiografia
- la presenza di forze occlusali eccessive
- lo stato infiammatorio delle gengive
- Solo dopo questa valutazione completa è possibile costruire un piano terapeutico su misura.
Il trattamento: le fasi del percorso
Fase 1 — Terapia non chirurgica (il punto di partenza in tutti i casi)
Il primo intervento è sempre non chirurgico e consiste nella rimozione meccanica dei depositi batterici sopra e sotto le gengive — quello che viene chiamato detartrasi e levigatura radicolare. L'obiettivo è eliminare la fonte dell'infiammazione: i batteri. Senza batteri, il tessuto smette di distruggersi e comincia a guarire.
In questa fase insegniamo anche la tecnica corretta per la pulizia domiciliare, perché il trattamento in studio vale poco se a casa i batteri continuano ad accumularsi.
Gli studi clinici dimostrano che già dopo la sola terapia non chirurgica la mobilità si riduce in modo significativo. Nei casi in cui l'infiammazione viene eliminata completamente, i miglioramenti continuano nel tempo con le visite di mantenimento.
Fase 2 — Chirurgia (solo nei casi selezionati)
Quando le tasche parodontali rimangono profonde dopo la terapia non chirurgica, o quando ci sono difetti ossei localizzati che non rispondono al solo trattamento meccanico, si valuta l'intervento chirurgico.
Le opzioni principali sono:
Chirurgia resettiva: riduce le tasche per eliminare gli spazi in cui i batteri si nascondono
Chirurgia rigenerativa: favorisce la ricrescita dell'osso perduto usando membrane o materiali bioattivi
La chirurgia non è la regola ma l'eccezione: la maggior parte dei pazienti che arriva in tempo ottiene risultati stabili con la sola terapia non chirurgica.
In alcuni casi, anche dopo che l'infiammazione è stata eliminata, il dente mantiene una certa mobilità residua. In questi casi può essere indicato lo splintaggio: il dente mobile viene collegato a quelli vicini più stabili con una fibra di rinforzo, invisibile all'esterno, che distribuisce le forze della masticazione su più elementi. Può essere temporaneo: durante la fase di guarigione, o permanente.
La tua parte: l'igiene domiciliare che fa la differenza
Il trattamento in studio elimina i depositi accumulati. Ma se a casa la pulizia non è efficace, i batteri si accumulano nuovamente e nel giro di giorni il processo infiammatorio riparte.
La routine che raccomandiamo ai pazienti di Parocentro:
- Spazzolino due volte al giorno, mattina e sera, per almeno due minuti con tecnica corretta.
- Scovolini interdentali ogni giorno, non il filo interdentale, ma gli scovolini, perché puliscono meglio gli spazi tra i denti specialmente quando la gengiva si è già abbassata.
- Collutorio specifico se indicato dal clinico, nei periodi di infiammazione attiva
Le visite di mantenimento: non sono optional
Una volta concluso il trattamento attivo, il percorso non finisce. La parodontite è una malattia cronica: può essere controllata ma non eliminata definitivamente. Senza visite di mantenimento periodiche, il rischio di ricaduta è alto.
Il programma standard prevede visite ogni 3-4 mesi, con igiene professionale e rivalutazione dello stato parodontale. I dati clinici dimostrano che il mantenimento periodico è associato a una maggiore stabilità del quadro parodontale e a minore perdita dentale nel lungo periodo.
Il Protocollo Bioperio® a Parocentro
A Parocentro il trattamento della parodontite, e della mobilità dentale che ne deriva, segue il Protocollo Bioperio®, sviluppato dal Prof. Graziani e validato da pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali indicizzate. È un approccio minimamente invasivo che punta a conservare i tuoi denti naturali il più a lungo possibile, riducendo al minimo la necessità di estrazioni, impianti o protesi.
Domande frequenti
Quanto dura il trattamento?
La fase attiva (terapia non chirurgica) si svolge tipicamente in 2-4 sedute nell'arco di alcune settimane. La rivalutazione avviene dopo 8-12 settimane e il clinico valuterà se il paziente potrà entrare in mantenimento o se sarà necessaria una terapia chirurgica, e in questo caso il percorso si allunga di alcuni mesi. Il mantenimento è invece un impegno continuativo.
Il trattamento fa male?
La terapia non chirurgica viene eseguita in anestesia locale: non è dolorosa durante la seduta. Nei giorni successivi può esserci una leggera sensibilità, che regredisce rapidamente. La chirurgia parodontale, anch'essa in anestesia locale, prevede un periodo di guarigione di 1-2 settimane.
Posso fare il trattamento anche se fumo?
Sì, ma con un avvertimento importante: il fumo riduce significativamente l'efficacia della terapia parodontale e aumenta il rischio di ricaduta. Il nostro primo consiglio ai pazienti fumatori è sempre smettere di fumare — o almeno ridurre drasticamente. I risultati del trattamento nei non fumatori sono sostanzialmente migliori.
Cosa succede se non faccio nulla?
La parodontite non si arresta spontaneamente. Senza trattamento, la distruzione ossea continua progressivamente fino alla perdita del dente. Prima si interviene, più è semplice il trattamento e più è alta la probabilità di mantenere i propri denti a lungo.
Parocentro | Centro Specialistico di Parodontologia, Pisa. Prof. Filippo Graziani | Protocollo Bioperio®
