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Parodontologia: Di cosa si tratta e il ruolo del Prof. Graziani

Come la medicina generale possiede moltissime specializzazioni, anche l’odontoiatria si compone di vari rami specifici. Oggi affrontiamo uno che ci sta particolarmente a cuore e che rappresenta il motivo della nostra professione: la Parodontologia.

Parodontologia: Di cosa si tratta e cosa studia

La parodontologia è quella branca dell’odontoiatria che studia i tessuti del parodonto e che si occupa delle patologie infiammatorie a carico dello stesso, quindi a carico dei tessuti di sostegno del dente (gengive e osso), cioè di quelle patologie note come gengivite e parodontite.

Si occupa anche delle patologie che si sviluppano a carico dei tessuti intorno agli impianti, ed in questo caso si parla di mucosite e peri-implantite.

In merito a questo nello specifico si occupa della prevenzione, della diagnosi, della cura e del mantenimento dei tessuti molli e duri intorno ai denti ed agli impianti; questo perché la parodontite, se non diagnosticata e trattata, può portare alla perdita dei denti.

Queste patologie (gengivite, parodontite e peri-implantite) sono causate da un accumulo di batteri che, in soggetti geneticamente predisposti, causano infiammazione dei tessuti di sostegno del dente.

Cenni storici: Quando nasce la Parodontologia?

La ricerca degli agenti eziologici (i batteri) causa della malattia parodontale ha avuto inizio oltre un secolo fa (tra il 1880 e il 1930, nel periodo definito “età dell’oro della microbiologia”), periodo in cui vennero individuati quattro gruppi di microrganismi possibili responsabili della parodontite.

Da analisi microbiologiche condotte sull’epitelio di pazienti parodontali emerse la presenza di batteri (principalmente streptococchi) sia nell’epitelio che nei tessuti sottostanti, e di batteri gram negativi nel tessuto connettivo.

Dopo questo precoce inizio, periodo in cui vennero pubblicati centinaia di studi in tale ambito, gli studi sulla parodontite e sui microrganismi responsabili della stessa si arrestarono per diversi motivi: in parte per l’errata individuazione degli agenti eziologici responsabili della parodontite, e di conseguenza l’instaurarsi di terapie inadeguate; inoltre non fu chiaro da subito che le malattie parodontali costituiscono una serie di infezioni, e che ciascuna delle quali necessità di terapie specifiche differenti. Ma soprattutto presero più piede e furono più accettate spiegazioni alternative (quali il trauma occlusale o un difetto costituzionale) al riconoscimento della natura infettiva della parodontite, ritenendo i batteri degli invasori secondari.

Löe: La Parodontologia come la conosciamo oggi

La parodontologia ha iniziato il suo vero sviluppo in termini di ricerca scientifica negli anni 60/70 ed è diventata la branca più scientifica dell’odontoiatria. Si basa, infatti, su studi clinici dei quali è possibile valutare i risultati attraverso il metodo scientifico.

Nel 1965 un ricercatore di nome Löe pubblicò un semplice ma intelligente studio, fondamentale per stabilire il ruolo dei batteri sull’insorgenza della parodontite, eseguito su di un ristretto gruppo di collaboratori, pilastro della parodontologia. Löe chiese agli studenti di odontoiatria di non praticare manovre di igiene orale domiciliare, quindi di smettere di lavarsi i denti, per circa ventuno giorni; in questo periodo vennero eseguite da Loe e dal suo gruppo di collaboratori visite di controllo periodiche sugli studenti che si erano sottoposti a questo studio, durante le quali vennero registrati diversi parametri in grado di documentare la salute gengivale, come ad esempio l’indice di placca (cioè la percentuale di zone della bocca che presentano la presenza di batteri).

Dopo due settimane dall’inizio dell’esperimento furono evidenti i segni clinici dell’infiammazione delle gengive (gengivite), che scomparvero al momento che gli studenti ripresero le normali procedure di igiene orale domiciliare regolarmente.

Questo dimostrò quindi il nesso causale tra placca batterica e insorgenza della patologie parodontali, rappresentando la nascita della parodontologia che ancora oggi seguiamo.

Il ruolo del Prof. Graziani nella Parodontologia

Dopo la Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Pisa, il Prof. Filippo Graziani si è specializzato in Parodontologia presso l’Eastman Dental Institute - University College di Londra.

Il Prof. Filippo Graziani ha infatti dedicato tutta la sua vita professionale alla parodontologia, sia dal punto di vista accademico che come clinico e ricercatore.

A tale proposito è Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Pisa, dove insegna appunto Parodontologia, Professore Onorario in Parodontologia presso la School of Dentistry di Hong Kong e visiting professor presso l’Eastman Dental Institute.

È stato inoltre Presidente della Federazione Europea di Parodontologia (EFP) negli anni 2019-2020, federazione che riunisce circa 40 società scientifiche di parodontologia.

Nel campo della ricerca scientifica ha pubblicato oltre 200 lavori scientifici, incentrati sulla parodontite, sul suo trattamento e il rapporto di tale patologia con la salute sistemica e con la qualità di vita.

In ambito clinico è il fondatore di Parocentro, unico centro in Italia dedicato esclusivamente alla cura delle patologie parodontali mediante un protocollo creato appositamente a tale scopo dal Prof. Graziani. 

 

Fonti:

-        Löe H., Theilade E. & Jensen S. B. (1965) Experimental Gingivitis In Man. J Periodontol 36, 177-187.

-        Lindhe J., Lang N. P., Karring T. (2009) Clinical Periodontology and Implant Dentistry, chapter 9

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