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Un dente che si muove si può salvare: attraverso il trattamento della Parodontite

Quando pensiamo ad un dente che si muove, cosa ci viene in mente per prima cosa?

La mobilità dei denti è molto spesso trascurata o non percepita, così spesso ci ritroviamo a perdere precocemente dei denti, funzionali alla masticazione e non solo. La perdita dei denti, infatti,  impatta notevolmente sulla nostra qualità di vita e sul nostro benessere globale

Pensiamo a quanto sia importante sapere di poter sorridere in pubblico sentendoci a nostro agio o, ancora, addentare un panino croccante durante un pranzo fuori con gli amici. Le nostre interazioni sociali, infatti, dipendono dalla nostra capacità di parlare in pubblico e rapportarci agli altri, senza alcuna inibizione.

 

Dente che si muove e perdita dei denti: I dati

Secondo uno studio condotto in America, la perdita completa dei denti è diminuita di oltre il 75% negli adulti di età compresa tra i 65 e i 75 anni negli ultimi 50 anni, il che indica che le cure odontoiatriche sono attualmente più diffuse rispetto al passato.

Tuttavia non è solo l’edentulismo (ovvero l’assenza totale di denti) che deve preoccuparci; avere meno di 20 denti all’interno della nostra bocca è una condizione che compromette gravemente la funzionalità masticatoria e non solo. La dentizione è anche importante ai fini della fonetica, dunque l’assenza di elementi dentali può incidere notevolmente sulla nostra capacità di conversare e pronunciare correttamente tutte le parole. Ogni gruppo di denti è associato ad una funzione precisa.

Gli incisivi, che sono in tutto 8 (4 nell’arcata superiore e 4 in quella inferiore) hanno il compito di strappare il cibo; i canini posti a fianco degli incisivi sono invece 4 in tutto (2 per ogni arcata) e hanno il compito di trattenere ed afferrare il cibo grazie alla loro superficie appuntita.

Infine, i denti posteriori, premolari e molari (10 per arcata) hanno il compito di sminuzzare e masticare il cibo.

La mancanza di questi denti, dunque, incide sulla possibilità di masticare adeguatamente e ci costringe ad una vita di alimenti liquidi o al massimo morbidi (che non necessitano di essere sminuzzati per la loro digestione).

 

Dente che si muove: Perché

Perchè i denti si muovono? Sono differenti le cause di mobilità dentale.

Numerosi studi epidemiologici, hanno dimostrato che la carie è la principale causa di perdita dentale. Tuttavia, attualmente è sempre più frequente perdere denti per problematiche legate a malattie infiammatorie croniche della bocca, ovvero la Parodontite.

Parodontite: Sintomo dente che si muove e perdita

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica causata dall’accumulo di batteri che causano infiammazione e distruzione dei tessuti di supporto dei denti. La mobilità dentale è uno dei sintomi della parodontite. Tuttavia, quando percepiamo un dente che si muove all’interno della nostra bocca potrebbe essere segnale di uno stadio avanzato della parodontite.

Sintomi come alito cattivo, sanguinamento gengivale quando spazzoliamo i denti o anche spontaneo -mentre mastichiamo o quando ci svegliamo al mattino, ad esempio- sono i primi campanelli d’allarme che devono farci sospettare di avere una problematica nella nostra bocca che non va assolutamente trascurata.

Molto spesso, può capitare di avvertire prurito o fastidio a livello delle nostre gengive, oppure possiamo accorgerci che le nostre gengive si stanno ritirando, ovvero si stanno abbassando. In questi casi è opportuno rivolgersi subito da un Parodontologo (ovvero un dentista specializzato nella cura della Parodontite e delle malattie gengivali).

 

Dente che si muove: Le altre cause di perdita dentaria

Carie dentali

La carie dentale, così come la Parodontite, è una malattia causata dai batteri che distruggono il dente creando una cavità che a partire dallo smalto (il tessuto superficiale che ricopre il dente) si estende sempre più in profondità.

Una carie se non viene precocemente diagnosticata e trattata può distruggere completamente un dente fino a renderlo impossibile da salvare e di conseguenza l’unica scelta terapeutica considerabile diventa la sua estrazione.

Traumi dentali

Per quanto la prevenzione delle malattie batteriche attraverso una meticolosa igiene orale domiciliare e controlli regolari dal dentista possa aiutare nel prevenire la perdita dei denti, talvolta alcuni eventi accidentali di natura traumatica possono influire sulla perdita dei denti.

Una caduta improvvisa o la masticazione di un cibo eccessivamente duro può determinare la rottura di un dente. In questi casi è opportuno recarsi immediatamente dal dentista.

 

Dente che si muove: rimedi e trattamento

Per evitare che sia troppo tardi, i denti vanno trattati con cure preventive che ci permettano di salvarli. I sintomi iniziali non vanno pertanto trascurati (fastidio, prurito, sanguinamento) e appena li avvertiamo dobbiamo immediatamente rivolgerci da uno specialista del settore.

Attenzione al trattamento! Spesso la cura della parodontite viene confusa con delle sedute di “pulizia sottogengivale”. La rimozione dei batteri sottogengivali da sola non è infatti sufficiente per curare la malattia. La Parodontite è una malattia cronica la cui terapia prevede innanzitutto una diagnosi iniziale. Questa diagnosi,  eseguita dal Parodontologo permetterà di identificare lo stadio di malattia. Esistono infatti 4 stadi progressivi di malattia ed il trattamento è specifico per ognuno di essi. Per determinare lo stadio di malattia occorre fare una visita specialistica in cui il parodontologo rileverà oltre 700 misurazioni nella bocca, necessarie per poi definire il tuo piano di trattamento personalizzato.

 

Prevenire la perdita dentale attraverso l’alimentazione

Se i traumi sono difficili da evitare, le malattie della bocca causate dai batteri possono essere prevenute attraverso non solo l’igiene orale domiciliare ed i controlli regolari dal dentista, ma anche attraverso un'alimentazione controllata e bilanciata.

Un’alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati influisce sull'insorgenza di carie, in quanto i batteri responsabili di carie tendono a fermentare gli zuccheri ingeriti con l’alimentazione.

Questa fermentazione determina l’acidificazione del ph del cavo orale con conseguente distruzione dei tessuti duri del dente.

Seguire un’alimentazione sana, ricca di vitamine, frutta e verdura e preferibilmente carboidrati a basso indice glicemico influisce sulla salute globale e del cavo orale.

frutta e verdura

In Italia il 46% degli adulti è in sovrappeso, il che significa che i regimi alimentari che seguiamo ci espongono ad un eccessivo introito calorico con conseguente rischio per la salute globale. Il prediabete è una condizione in cui, la glicemia, ovvero il livello di zucchero nel sangue è elevato, questa condizione può predisporre all’insorgenza del diabete di tipo II e dunque aumentare il rischio di parodontite e perdita dei denti. Il controllo della glicemia passa attraverso una alimentazione sana e bilanciata che eviti i picchi glicemici conseguenti a pasti eccessivamente abbondanti e ricchi di carboidrati complessi (pane, pasta, pizza, dolci).

Prediligere alimenti integrali o farine alternative (come quelle di legumi) aiuta notevolmente nell’abbattere i picchi glicemici post prandiali (dopo pranzo). L'indice glicemico indica la capacità degli zuccheri contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia (cioè la quantità di glucosio presente nel sangue).

Lo zucchero bianco, così come quello di canna, ha un indice glicemico molto alto. Ma occorre prestare molta attenzione anche agli alimenti che possono essere comunemente considerati dietetici, ad esempio le gallette di riso o i crackers sono alimenti ad elevato indice glicemico, così come le patate o le carote cotte. Attenti dunque anche ai finti alimenti considerati dietetici.

La prevenzione della salute orale non può prescindere dunque da uno stile di vita corretto e da una buona salute globale.

In sintesi, un dente che si muove si può salvare attraverso un tempestivo trattamento odontoiatrico. Ricorda che per sorridere l’equilibrio psico-fisico e sociale è imprescindibile e se ti senti solo in questa sfida rivolgiti ad un professionista specializzato che sappia supportarti nel mantenimento di una buona salute nei suoi diversi aspetti.

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Prevalence of and Changes in Tooth Loss Among Adults Aged ≥50 Years with Selected Chronic Conditions - United States, 1999-2004 and 2011-2016

          Parker ML et al. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2020 May

  1. Periodontal disease and tooth loss.

          Ong G. International Dental Journal. 1998 Jun

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